9.5.12

"Ditirambi di Dioniso" di Nietzsche
Spettacolo di Teatro-Danza

Fotografia di Stefano Ferremi
I ditirambi di Nietzsche prendono vita nella voce e nella gestualità dell’attrice, con la forza di un vortice crescente di tensione poetica, ricca di spunti simbolici; il gesto, abbandonato nella suggestione e nel ritmo dei suoni, si rende danza.  Attrice e danzatrice interagiscono sulla scena, divenendo l’una riflesso dell’altra... un  omaggio teatrale al pensiero del grande filosofo.

Anna De Rosa - attrice; Natascia Medaglia - danza; Viviana Podavini - coreografia;  musiche di Don Cherry
in collaborazione con Libertas Danza Salò - supervisione di Alessandra Angiolani
Regia di Aldo Parolini

Precede la rappresentazione la conferenza "Friedrich Nietzsche: il Teatro dell'histrio dionisiaco" a cura del Prof. Giuliano Campioni, Fondatore e Direttore del "Centro Interuniversitario Colli-Montinari di Ricerche su Nietzsche" - Università di Pisa

Venerdì 18 Maggio 2012 - ore 21:00
Teatro San Carlino - c.so Matteotti, 6 (Bs)

23.4.12

Venerdì 4 Maggio 2012 - Teatro San Carlino di Brescia - ore 21.00
“Sia l’uomo la sua propria stella” - Omaggio a Gabriele D’Annunzio
Regia di Aldo Parolini

Fotografia di Stefano Ferremi
Il recital “Sia l’uomo la sua propria stella” vuole essere un omaggio alla produzione letteraria del grande poeta e romanziere Gabriele D’Annunzio. Lo spettacolo si compone di un susseguirsi e fondersi di atmosfere che la parola traccia, caricandosi delle suggestioni suscitate dalla musica,  dalla danza e da momenti di simbolica teatralizzazione. Intreccio di espressioni artistiche che vuole porre in risalto la ricercata abilità dannunziana di evocare situazioni ed emozioni attraverso l’arte della scrittura: dalla descrizione di scenari intrisi di sensualità, dove la natura esprime tutta la voluttà implicita nelle sue forme rigogliose; alla scelta letteraria di utilizzare una prosa piana e scarna per disegnare tutta la forza sprigionata da un intreccio di vicende umane, che sembrano trascinare l’uomo nel vortice di un destino ineluttabile; alla fine sensibilità di un poeta che sa catturare con la sua penna i risvolti psicologici più intimi e segreti dell’essere umano, il potere alchemico della seduzione, che si muove sul sottile filo che separa Eros da Thanatos. La prosa dannunziana mostra la sua poliedricità, si fa poesia o bisturi tagliente, magico dipinto o disincantato ritratto, quando nel Notturno ci mostra il volto terribile della sofferenza, condizione esistenziale che non manca però di aprire nell’anima del poeta antichi ricordi e nuovi varchi di consapevolezza. Malattia e sofferenza non sanciscono la rinuncia alla vita, ma le conferiscono anzi tutta la profondità di significato che sgorga da una riflessione filosofica, dove la sofferenza mostra il suo potere catartico, che genera una rinascita a vita più autentica. D’Annunzio offre la sua esperienza di uomo, che ha dato libero corso al suo desiderio sfrenato di vivere e di sperimentare su di sé la forza lacerante delle scelte estreme, per immolarle alla scrittura, divina musa e valore assoluto, a cui affida il senso della sua esistenza.


Voci recitanti: Aldo Parolini, Anna De Rosa
Viola: M° Giuseppe Miglioli
Danza: Chiara Casella
Coreografia: Viviana Podavini
in collaborazione con Libertas Danza Salò

Info: www.lemaree.it

RiviereTeatroLeMaree.mpg